venerdì 18 luglio 2014

Anzio: Dichiarazione del portavoce comunale del M5S, Cristoforo Tontini.



“Sono fiero ed orgoglioso di ciò che ho fatto nell’ultimo consiglio comunale: Aver permesso, dopo sei lunghi anni d’attesa, di avere un regolamento igienico sanitario anche ad Anzio, strumento necessario e fondamentale, soprattutto in questo periodo estivo, per evitare di continuare ad avere agli angoli delle nostre strade montagne di rifiuti. La maggioranza ha gravi problemi interni, cosa ormai risaputa, ma non tollero che a rimetterci sono, come sempre, i cittadini di Anzio; non mi sono prestato al masochistico gioco di far saltare un consiglio comunale che avrebbe avuto come unico effetto far slittare il regolamento a settembre o addirittura a data da destinarsi. Tengo a precisare, per chi non fosse pratico della legislatura comunale, che la mia presenza in consiglio non ha evitato che cadesse l’attuale amministrazione o che il comune venisse commissariato. Chi rimane “sconvolto” da questo mio, comportamento vuol sostenere che non ha compreso cosa rappresenta il Movimento 5 Stelle, il quale pensa alla cittadinanza e rifiuta le logiche di palazzo ed i giochetti da politicante navigato. Approfitto, inoltre, per ringraziare tutto il M5S di Anzio, che oggi come non mai è forte, compatto e mi sostiene in questa battaglia nelle istituzioni”.
Cristoforo Tontini
Portavoce consigliere comunale Anzio

mercoledì 16 aprile 2014

Le proposte del portavoce Tontini in consiglio comunale.



Questi sono gli emendamenti del Regolamento Edilizio che il portavoce comunale del Movimento 5 Stelle di Anzio, Cristoforo Tontini, ha presentato nel consiglio comunale del 31 marzo 2014:
Art. n. 2 del R. E. – Efficacia e finalità del regolamento edilizio.
In sostituzione della 4^ riga: Il presente  regolamento edilizio integra e disciplina gli interventi ammessi autorizzati nelle Z.T.O. zone territoriali omogenee come riportate nelle N. T. A. norme tecniche di attuazione, zone A-B-C-D-E-F-G al fine di garantire la corretta interpretazione antropologica del territorio di Anzio nel rispetto della legislazione nazionale e regionale vigente, del P.U.C.G. piano urbano comunale generale e  degli strumenti attuativi approvati, finalizzati ad obbiettivi di pubblico interesse per un ordinato sviluppo edilizio sostenibile a migliore fruizione nell’ambito urbano territoriale.
Art. n. 8 del R. E.- Contributo di costruzione.
In sostituzione dell’intero articolo: Oneri concessori
Il rilascio del P. C. permesso di costruire, secondo l’art. n. 16 del T.U.E. testo unico edilizia, D.P.R. n. 380 /01, o in alternativa la D.I.A. denuncia inizio attività art. n. 22 comma 4 dello stesso D.P.R. sono soggetti  ad oneri concessori da corrispondere al Comune per la U 1° urbanizzazione primaria, la U 2? urbanizzazione secondaria e  il C.C. costo di costruzione secondo delibere Comunali adottate in base alle tabelle parametriche Regionali per le diverse categorie edilizie  e relative tipologie d’intervento;
8.1 Il contributo per la U1° e per la U2° può essere rateizzato a richiesta dell’interessato secondo disposizioni deliberative consiliari nella misura massima del 50% ed entro il termine di fine lavori e comunque non superiore a 3 anni  dall’inizio degli stessi secondo l’art. n. 16, comma 2 del D.P.R. 380/01;
8.2 L’incidenza del contributo della U1° e della U2° e’ stabilita ed aggiornata ogni 5 anni dalle apposite delibere  comunali in conformità alle disposizioni regionali secondo l’art. n. 16 comma 4 del D.P.R. 380/01;
8.3 il contributo del costo di costruzione è corrisposto al Comune durante il corso d’opera dell’intervento anche con modalità e garanzie fiduissorie stabilite dal Comune e comunque non oltre 60 gg. dal fine lavori secondo l’art. 16 comma 3 del D.P.R. 380/01,
8.4 Il contributo del costo di costruzione è determinato dalla Regione ai sensi della l. n. 457/78 per l’edilizia agevolata e per periodi vacanti può essere aggiornato dal Comune secondo le variazioni ISTAT intervenute.
ART. n. 8 bis del R.E. – ESENZIONE E RIDUZIONE ONERI COSTRUZIONE
Articolo nuovo in aggiunta: Oltre, quanto stabilito dall’art. n. 17 del D.P.R. 380/01 sulla riduzione ed esonero degli oneri contribuitivi di costruzione per la U1°, la U2° e il C.C. gli stessi non sono dovuti per opere finalizzate al superamento e all’eliminazione  delle barriere architettoniche in edifici esistenti come individuate dall’art. n. 7 della l. n. 13/89 per le esigenze dei disabili ovvero  ridotti al 30%  anche per interventi di rampe e scale esterne all’edificio secondo apposita delibera comunale.
Art. n. 8 ter del R .E. – COEFFICIENTI TABELLE PARAMETRICHE
Articolo nuovo in aggiunta: In ottemperanza alla l. n. 10/77 sulle disposizioni riguardanti gli oneri di U1°, di U2° quando dovuti ai sensi dell’art. n. 16, comma 4 del D.P.R. 380/01 e dell’art. n. 2 delle N.T.A. di Anzio, il Comune, in base alle tabelle parametriche della Regione in funzione delle rispettive categorie edilizie, residenziali, commerciali, direzionali, turistiche, relativi tipi di destinazione e d’intervento e secondo le proprie Zone Omogenee territoriali A-B-C-D-E-F-G-. con propria delibera, determina i coefficienti d’incidenza per gli  oneri stessi, come da allegati al presente Regolamento Edilizio ai sensi della L.R. n. 35/77 s.m.i. l. R. n.71/80.
Art. n. 40 del R.E.- ADEMPIMENTI DURANTE L’ESECUZIONE DELLE OPERE.
Articolo integrativo dopo la 7° riga del 1° comma:  Art. n. 40.1 – Cartello di cantiere opere private: Ai sensi dell’art. n. 27 comma 4 del D.P.R. 380/01 al momento dell’inizio dei lavori dovrà essere esposto sul luogo d’accesso dei medesimi il cartello di cantiere di colore bianco e scritte nere indelebili delle dimensioni minime deliberate per questo R. E. con 50 cm. di base e 70 cm. D’altezza. Nel caso d’Opere Pubbliche come indicato dalla Circolare Ministeriale n.1729/UL del 1990 le dimensioni sono di 1 ml. di base e 2 ml. d’altezza.
40.2 – Contenuti del cartello opere private: A carattere ben visibile sono riportati i seguenti dati indicanti: seguono i dati come già elencati di merito a pag. n. 63.
Art. n. 35 del R.E. – Altri interventi non soggetti a permesso di costruire.
Nota integrativa dopo la seconda riga di pagina 34 e a seguire le parole accrescere il valore e l’utilità: a condizione che non determinano aumento di volume maggiore del 20% dell’edificio principale o trattasi di interventi riconducibili in zone di impatto ambientale o paesaggistiche ai sensi dell’art. n. 3 comma e6 del D.P.R. 380/01, quali piscine esterne interrate aperte e coperte o box e magazzini  interrati  adiacenti al fabbricato principale o esterni a livello.
Art. n. 35 - Altri interventi non soggetti a permesso di costruire.
Nota integrativa e sostitutiva delle prime due righe all’art. 35.1 lettera b –Gazebo su spazi pubblici: I gazebo su spazi e  aree pedonali pubbliche di altezza al colmo non maggiore di ml. 3, di superficie non superiore al 100% del locale servito, realizzate in adiacenza la stessa attività devono essere di tipo aperto sui quattro lati e non tendati lateralmente per consentire e garantire sempre la visibilità panoramica delle bellezze naturali e culturali quando antistanti piazze, monumenti, chiese, parchi, percorsi rivieraschi, belvedere portuale, panoramiche marine e paesaggistiche ai sensi della l. n. 1497 /39.
Capitolo x – DISPOSIZIONI IN MATERIA D’ARCHITETTURA SOSTENIBILE E BIOEDILIZIA
Nota sostitutiva ed integrativa d’introduzione: In ottemperanza a quanto disposto dal D.lgs. n.192/05 e s.m.i. dalla l. R. n. 6/08, nelle disposizioni generali dell’art. n. 1 – 2 – 3  per le finalità, interventi e applicazioni al fine di favorire il risparmio energetico e l’utilizzo di fonte energetiche rinnovabili, la riduzione del contenimento del consumo del suolo, evitando l’occupazione di quelle agricole o naturalistiche, privilegiando il risanamento e recupero di aree degradate o di edifici  dismessi e fatiscenti,  il risparmio sul consumo di acqua potabile, garantire il benessere, la salute e la sicurezza degli occupanti, negli interventi di nuova costruzione , di ristrutturazione edilizia  di ristrutturazione urbanistica di cui ai precedenti articoli così aggiornati da questo Regolamento Edilizio è obbligatorio quanto disposto nei successivi articoli a titolo esemplificativo e non esaustivo.
Capitolo XII INTERVENTI DI SITEMAZIONE DEL VERDE ESTESA A TUTELA DEL VERDE.
Nuovo capitolo sostitutivo
 Articolo 96 - AGGIORNAMENTO SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE PER LO SVILUPPO DEGLI SPAZI VERDI URBANI l. n. 10/13.
In ottemperanza alle disposizioni di legge n. 10/13 sulle norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani,il recupero della città per il miglioramento del patrimonio edilizio ed ambientale territorialmente esistente, al fine di potenziare le qualità della vita, contribuendo al risparmio e alla efficienza energetica, alla riduzione dell’effetto isola calore estivo, all’assorbimento delle polveri sottili alla riduzione della anidride carbonica nell’aria, perseguendo l’attuazione del protocollo di kyoto, si adottano le misure secondo l’articolazione come previste dalla suddetta legge, promuovendo l’incremento arboreo e la tutela di quello esistente come di seguito riportato :
  96.1 – Disposizioni in materia della giornata nazionale dell’albero.
Il 21 novembre d’ogni anno è riconosciuta la celebrazione della “ Giornata nazionale degli alberi “ in occasione della quale l’istituzione Comunale cura la messa a dimora di piante autoctone locali preferibilmente in aree e parchi pubblici più degradati.
  96.2 – Modifica alla legge n. 113/92
E’ prevista la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato o minore adottato nella città di Anzio, con l’obbligo dell’istituzione Comunale di informazione e censimento di merito.
E’ altresì previsto il censimento del bilancio arboreo degli alberi piantati durante il mandato del Sindaco, che renderà noto 2 mesi prima della sua naturale scadenza
96.3 – Monitoraggio d’attuazione l. n. 113/92
E’ istituito un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il Ministero dell’ambiente per monitorare e verificare il rispetto degli articoli precedenti, per promuovere l’implementazione del verde pubblico con aree verdi permanenti intorno le conurbazioni, con il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari degli edifici, con la creazioni di giardini ed orti.
96.4 – Misure x la tutela e gestione delle dotazioni degli standard territoriali D.M. 1444/68
L’attività del Comitato è estesa al monitoraggio annuale sul P.R.G. i piani particolareggiati, alle lottizzazioni convenzionate, ai nuovi regolamenti edilizi, per il rispetto dei vincoli del verde pubblico, l’adozione degli standard urbanistici.
E’ previsto inoltre la possibilità per il Comune di concedere in gestione diretta e senza pubblica gara la manutenzione d’aree già riservate a verde pubblico e immobili rurali per attività socio culturali con diritto di prelazione ai cittadini residenti e territorialmente interessati.
96.5 – Modifica alla l. n. 449/97 finanziaria 97
Sono considerate iniziative d’incrementazione alla produttività anche quelle finalizzate a favorire l’assorbimento delle emissioni di Co2 con creazione e valorizzazione  del patrimonio arboreo, che il Comune può concedere in contratti di sponsorizzazione a privati ed associazioni.
96.6 – Promozione locale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani
La Regione e il Comune promuovono l’incremento degli spazi verdi urbani adottando misure per la formazione del personale e l’elaborazione di specifici capitolati finalizzati alla migliore utlizzazione e manutenzione delle aree verdi. Il Comune ai fini del risparmio del consumo del suolo e della tutela delle aree non urbanizzate favorisce il riuso e il recupero degli edifici esistenti degradati e dismessi rispetto a nuove concessioni edilizie su aree ancora da urbanizzare.
96.7 – Disposizioni per la tutela e la tutela degli alberi monumentali,dei filari e delle alberature paesaggistiche, naturalistiche, storico culturali.
Il Comune di Anzio riconosce e adotta la tutela e la salvaguardia dell’albero monumentale e di filari di alberature stradali paesaggistiche, censiti tipo “Catasto arboreo e monumentale”, periodicamente aggiornato e trasmesso alla Regione per la gestione di competenza.
 L’ elencazione degli alberi monumentali e dei filari alberati stradali paesaggistici è pubblicata sull’Albo Pretorio del  Comune di Anzio.
Gli emendamenti ammessi sono stati quelli riguardanti l’esenzione e riduzione oneri costruzione, il coefficiente tabelle parametriche, gli adempimenti durante l'esecuzione delle opere e le disposizioni in materia d’architettura sostenibile e bioedilizia. Gli emendamenti in sospeso sono quelli che si riferiscono agli  oneri concessori, agli interventi non soggetti a permesso di costruire e l’aggiornamento sostenibilità ambientale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani l. n. 10/13. Due sono gli emendamenti esclusi: quello sull’efficacia del regolamento edilizio e degli altri interventi non soggetti a permesso di costruire. Tutto questo dimostra il gran lavoro che sta svolgendo il Movimento 5 Stelle di Anzio, tramite il suo portavoce comunale Cristoforo Tontini, che è sempre disponibile ad ascoltare i cittadini anziati per portare in consiglio comunale le proposte che hanno lo scopo di migliorare la vivibilità sul territorio, ricordando che è sempre attivo il numero telefonico 3333508932, oppure l’email anzio5stelle@infinito.it.

mercoledì 2 aprile 2014

Cristoforo Tontini, portavoce comunale del M5S, diffida il Sindaco di Anzio.



Il portavoce comunale del Movimento 5 Stelle di Anzio, Cristoforo Tontini, stanco del comportamento menefreghista dell’amministrazione anziate, diffida la stessa a fornire risposta alle interrogazioni ed istanze inevase, in caso contrario si provvederà a trasmettere tutti gli atti alle autorità competenti. La lettera di Tontini ricorda al sindaco Bruschini che, in data 19 novembre 2013, il portavoce pentastellato ha presentato un’interrogazione diretta proprio al Sindaco, avente per oggetto “Il Consorzio di Lavinio” nella quale si chiedeva copie di documenti e la risposta ad alcune domande ad esempio:
  • Perché i consorziati hanno l’obbligo di versare contributi al consorzio, quando invece per il Comune questi sono volontari;
  • Chi raccoglie la differenziata e di chi è la proprietà dei camion, vista la convenzione esistente;
  • Se anche quest’anno sarà erogato dal Comune la cifra di 170.000 euro, secondo la convenzione;
  • Se il Comune è favorevole di andare davanti al notaio per permettere l’estensione del Consorzio fino a 5 miglia;
  • se l’Amministrazione è a conoscenza della violazione della privacy e della diffusione dei dati sensibili degli abitanti del Consorzio.

Inoltre e sempre in data 19 novembre 2013 Cristoforo Tontini ha presentato un’interrogazione diretta al Sindaco avente per oggetto “Acqualatina” nella quale, a seguito del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, si chiedeva:
    • Qual’è la posizione dell’Amministrazione sul tema;
    • Se intende scaricare il debito di Acqualatina sui cittadini;
    • Se intende acquisire le quote del socio privato;
    • Se ha un piano di gestione della struttura;
    • Se si sia mai confrontato con gli altri sindaci dell’ATO 4;
    • Se conosce o si sia mai interessato alle attività di Acqualatina ed alla gestione della rete idrica comunale.

In data 30 gennaio 2014, ancora il portavoce a 5 stelle ha presentato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale un’interrogazione avente per oggetto "Criticità e gestione impianti sportivi comunali” nella quale si richiedeva:
      • La consistenza del patrimonio impiantistico sportivo comunale;
      • Le entrate derivanti dai canoni concessori e le eventuali morosità;
      • Gli oneri di gestione sostenuti dal Comune;
      • Come l’Amministrazione intende gestire le strutture sportive considerando che quasi tutti gli impianti hanno concessioni scadute;
      • Se esiste un piano di ristrutturazione;
      • Se intende presentare domande di finanziamento alla Regione Lazio per mettere finalmente a norma gli impianti sia per quanto riguarda la sicurezza degli atleti sia per l’accessibilità dei DA.

La richiesta d’accesso agli atti è stata naturalmente richiesta, ma ad oggi nessun documento è stato portato alla sua attenzione. L’art. 43 comma 2 del D.L. n. 267/00, meglio noto come "Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali", concernente i diritti dei consiglieri, recita che “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, e dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”. L’art. 43 comma 3 del D.L. n. 267/00 recita “Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro trenta giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare”. Il portavoce comunale del M5S di Anzio, Tontini, con le sopra richiamate interrogazioni presentate, sollecita il Sindaco a fornire una risposta alle interrogazioni precedenti dal momento che erano abbondantemente spirati i termini di legge senza ottenere alcun riscontro, ma ancora non ha ricevuto alcuna risposta alle interrogazioni. Non sono note a Cristoforo Tontini le cause ostative per la fornitura di una risposta, e che quindi sia palese la violazione del diritto di informazione del Consigliere Comunale, ed il mancato rispetto dei termini prescritti dalla legislazione. Fino ad ora il portavoce del M5S di Anzio non ha intrapreso alcuna iniziativa di tutela al fine di ottenere una risposta, sperando in un cambiamento d’atteggiamento da parte dell’Amministrazione; ritenuto che i Consiglieri Comunali hanno diritto d’iniziativa e di controllo su ogni argomento d’interesse della comunità locale ed esercitano tale diritto mediante la presentazione di interrogazioni e di richiesta di atti, la mancata risposta da parte del Sindaco e la non fornitura degli atti richiesti viola tale diritto fondamentale nel vano tentativo di delegittimare l'azione del M5S di Anzio di cui il Tontini è portavoce. Per questo Cristoforo Tontini, come Consigliere del M5S di Anzio diffida l’Amministrazione Comunale di Anzio a mantenere questo comportamento lesivo del diritto d’informazione e di azione dei Consiglieri, ed in palese contrasto con la sopra citata vigente normativa e pertanto richiede di fornire risposta alle sopraindicate interrogazioni, caso contrario provvederà a trasmettere tutti gli atti alle autorità competenti.

sabato 15 marzo 2014

Il MoVimento 5 Stelle di Anzio tra la gente.



Il Movimento 5 Stelle di Anzio, collegato al portavoce comunale Cristoforo Tontini, continua a lavorare per i cittadini e per il territorio, con numerose iniziative ed incontri, anche se a volte i media non pubblicizzano molto le attività. Oltre ai numerosi interventi nei passati consigli comunali, il portavoce Tontini, nei mesi di gennaio e febbraio ha incontrato i residenti del quartiere Zodiaco a Lavinio Stazione, per sentire dalla loro voce i problemi atavici di quella zona e prendere nota dei loro suggerimenti circa la sicurezza, lo sviluppo, il benessere e la considerazione che il Comune di Anzio dovrebbe avere di quel quartiere. Prossimamente il Movimento 5 Stelle di Anzio del portavoce comunale Cristoforo Tontini porterà in consiglio le richieste di questi cittadini ed incontrerà i residenti degli altri quartieri anziati. Intanto da Anzio 2 arriva la richiesta di mettere in sicurezza Viale Nerone con una nuova segnaletica orizzontale e verticale, specie nell’incrocio con Viale Antium, in quanto, il mercoledì con il mercato settimanale e la grande affluenza di persone e mezzi, si mette a rischio l’incolumità degli avventori a causa di mancanza di strisce pedonali per una carreggiata a quattro corsie. Il Movimento 5 Stelle di Anzio sta sempre dalla parte dei cittadini ed è sempre disponibile a fare da megafono in consiglio comunale tramite il portavoce Cristoforo Tontini. Si ricorda che è possibile contattare il portavoce tramite: anzio5stelle@infinito.it o chiamando i numeri dello staff (3497567144 – 3333508932 – 3505245391). Il link del meetup è www.m5sanzio.tk

Vandali in azione sulla spiaggia di Lavinio.




Martedì 11 marzo, mentre un attivista del Movimento 5 Stelle di Anzio, collegato al portavoce comunale Cristoforo Tontini, si trovava a Lavinio Lido di Enea, sulla Passeggiata delle Sirene, nel tratto di spiaggia tra i bagni “Bravi” ed il belvedere, ha notato, intorno alle 16:30 sulla spiaggia tre falò, uno già estinto i cui resti ancora visibili nonostante siano stati stupidamente sotterrati cosi da rendere ancora più difficili le operazioni di bonifica, un altro in corso e un terzo al quale fortunatamente non era stato ancora appiccato il fuoco; si tratta di materiale plastico molto inquinante. L’attivista a 5 stelle ha prontamente allertato la capitaneria di porto che a sua volta ha contattato la polizia locale. Alle 18:30 è arrivata una pattuglia dei vigili che ha semplicemente visionato l’accaduto assicurando che avrebbe riportato la cosa all'ufficio demaniale e ambientale. L’attivista, a questo punto, si chiede: chi ha speso tutto questo tempo e fatica per portare a termine uno scempio del genere? Di certo non qualcuno con la buona intenzione di pulire l'arenile ed oltretutto in un tratto di spiaggia libera! Il Movimento 5 Stelle di Anzio, sensibile alla tutela del territorio è sempre vigile e pronto a collaborare con le forze dell’ordine per impedire o almeno ridurre tali atti d’inciviltà, sperando che i cittadini incomincino ad amare e rispettare almeno il territorio in cui vivono.

domenica 9 febbraio 2014

GRASSO CHE COL(M)A...



Se Beppe Grillo, col suo modo di fare mai vellutato, punta l’indice contro i giornalisti, si scatena l’ira di dio. Se invece lo fa Aldo Grasso, è lecito. Perché è un critico televisivo. È capitato al sottoscritto. Ieri, lo storico osservatore della tv italiana ed ex indimenticabile direttore di radio rai in quota Spirito Santo, ha di fatto invitato l’editore di La7 (quindi il mio) a sbarazzarsi al più presto di me. Testualmente: «Quando seguo La Gabbia penso ad Urbano Cairo. In otto anni di presidenza del Toro (Grasso è tifoso granata, ma di questo, io che sono un tifosaccio juventino, non ho mai fatto una colpa né a Cairo né a mia moglie, quindi nemmeno all’Aldone, nda) ha capito che per vincere qualcosa bisogna aspirare al meglio: tenersi i giocatori di talento, cercarne altri di classe, crescere giovani coltivando il loro estro». Siccome, pur avendo io grande estro non sono più un giovane, deduco che Grasso non stesse parlando di me come talento da tenere. E se uno non va tenuto, va cacciato. Andrei venduto perché varrei meno di D’Ambrosio, un giocatore passato dal Torino all’Inter per una cifra di tutto rispetto. Vabbé, deliri calciofili a parte, Grasso si crede talmente Aldissimo da infilare il naso in casa d’altri: Cairo, molla Paragone. Scaricalo, «è un populista». Ecco lo spirito liberale del Corriere, giornale che un tempo difendeva lo spirito voltairiano per cui «Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu possa esprimerla». Che Grasso vuole, debba o possa dare la vita per difendere il mio diritto di parola francamente sembra eccessivo anche a me che ho un ego assai ingombrante; diciamo che basterebbe cambiare canale e Voltaire sarebbe salvo in ogni modo. E sarebbe salvo pure se il tuttologo si limitasse ad una durissima critica del programma: in fondo lo pagano da anni per fare solo questo. Il fatto è che oltre alla critica, Grasso ci aggiunge l’edittino di Via Solferino: Paragone non va tenuto, caro Cairo, Paragone va cacciato e La Gabbia va chiusa. Capito? Se un grillino brucia il libro di Augias, il club Amici degli Amici richiama pericoli e tentazioni naziste. Se invece Aldo Grasso invita un editore a chiudere un programma e cacciare un giornalista, nulla di grave. Quello si può fare. Purtroppo per lui, Cairo è un imprenditore che guarda al sodo e il sodo – cioè lo share della Gabbia – centra perfettamente l’obiettivo dell’editore e il target commerciale della rete. È stato lo stesso a Cairo a dirlo nel bilancio di fine anno. Ecco perché l’invito a chiudere la mia trasmissione puzza di manganello e olio di ricino (che goduria poter parlare come gli amici di Augias o come la Boldrini!). La verità è che all’amico Fritz e all’allegra brigata del Corriere non va giù che stiano aumentando i megafoni del dissenso. Non va giù che la «pancia del Paese» abbia di nuovo voce. Non va giù se qualcuno osserva senza pregiudizio il movimento 5 stelle così come un tempo incuriosiva la Lega. Lo ha detto bene Enrico Mentana l’altro giorno: è una battaglia tra due posizioni culturali, quella snob salottiera e sinistrorsa da una parte e quella più movimentista e moderna dei grillini. Cos’è che non va bene a Grasso e ai Corrieristi (Battista e Polito in testa)? Non va che qualcuno abbia intuito la pericolosità dell’austerity prima degli altri, non va che l’euro sia messo fortemente in discussione. E soprattutto non va che in televisione, in prima serata, un pessimo personaggio (il sottoscritto) «dia i voti alla Boldrini e a Napolitano»! Ecco qual è il punto: l’attacco al Palazzo più intoccabile. L’attacco a Re Giorgio. Guai a chi tocca il Capo dello Stato, guai a chi mette in discussione il suo profilo. Pigi Battista è incaricato di bastonare il Fatto Quotidiano; Aldo Grasso La Gabbia. Così, ad minchiam, come avrebbe detto il professor Scoglio. «Quando vedo La Gabbia sto male», scrive il mai rimpianto ex direttore di radio rai in quota Spirito Santo, «perché mi dispiace non poco vedere a quali bassezze linguistiche può arrivare un programma, quando si dà sfogo alla famosa pancia del Paese». Tu guarda, povero Aldone: lo infastidisce la pancia del Paese, gli muovono disturbo le storie dei lavoratori licenziati, gli dà noia l’incazzatura dei piccoli imprenditori alle prese con uno Stato sleale e folle. Ci sono imprenditori e lavoratori che arrivano a togliersi la vita, ci sono file lunghissime alle mense dei poveri, ci sono presidi senza sosta davanti a fabbriche, e Aldo Grasso è talmente imbalsamato da credere che sia una trasmissione televisiva ispirata ai peggiori bar di Caracas (meglio che al mortorio di Via Solferino….) a creare scompiglio. Insomma, sarebbe la tv a generare la crisi sociale in corso. Povero Aldo, c’è da capirlo: passare tutto il giorno davanti alla tv non aiuta, però, va ammesso, fa bene al portafogli. Il suo.
Siccome ho ricevuto molti messaggi di solidarietà (grazie, grazie!), vorrei che fosse chiara una cosa: la Gabbia non è a rischio chiusura. In alcun modo. Cairo non ci pensa minimamente. Cos’è successo allora? Semplice, che Aldo Grasso nel suo delirio d’onnipotenza ha pensato di poter comandare in casa d'altri. Siccome come direttore di radio rai in quota spirito santo non combinò granché, l'Aldone spera di farlo come critico del Corriere (giornale noto per aver sempre azzeccato tutte le mosse, da Monti al bis di Napolitano passando per le politiche rigoriste...). Grasso nel suo articolo ha chiesto di vendermi, di mollarmi. Certo, la cosa sarebbe ridicola se non fosse che se è Grillo ad attaccare i giornalisti succede il finimondo, se lo fa Grassissimo è consentito. Com'è noto Aldo Grasso in La7 non conta nulla. Solo al Corriere lo pagano per scrivere di tv ogni giorno (contenti loro...). Qualche volta poi gli chiedono di martellare chi non si omologa, come nel caso de La Gabbia. Che - purtroppo per Grasso - fa un ascolto assolutamente in linea con la media di rete. Per farla breve, Cairo e Ruffini sono contenti. Per chiudere, il colpo di Grasso è finito in nulla come sempre accade, quando egli scrive. Purtroppo la solitudine è anche dei numeri zero.
Gianluigi Paragone

martedì 4 febbraio 2014

Lazio: Proposta di legge M5S su criteri di selezione dei Direttori Generali ASL.



Nel giorno dell'insediamento di alcuni dei nuovi direttori generali delle ASL e degli ospedali laziali, considerate le inutili denunce in VII commissione, riguardanti l'ennesimo poltronificio firmato Zingaretti, il MoVimento 5 Stelle Lazio propone oggi ai cittadini un disegno di legge che vuole finalmente regolamentare seriamente (e non "alla Zingaretti") la selezione di queste persone che hanno in mano le nostre vite ed il nostro diritto a ricevere cure gratuite e di alta qualità. Partiamo dal testo base di una proposta di legge presentata dai Radicali nella scorsa legislatura. Introduciamo però molti nuovi elementi di partecipazione e valutazione dei cittadini, d’associazioni a tutela dei diritti dei malati e dei sindacati presenti nelle strutture sanitarie. Se un DG ha fatto male il proprio lavoro in passato, sulla base di dati incontrovertibili, non potrà essere selezionato. Abbiamo introdotto criteri più stringenti di valutazione dei risultati ottenuti nelle strutture  dove i candidati hanno precedentemente svolto attività e imposto requisiti come l'assenza di condanne. Sembra incredibile che sia ancora necessario specificare che un condannato o un incapace non possono dirige un'ASL o un ospedale ma nel Lazio di Zingaretti anche le cose più ovvie è meglio siano sancite dalla legge. La discussione è aperta su meetup Lazio: Ogni cittadino può inviare le sue proposte migliorative al testo base della proposta di legge. http://bit.ly/1lymjtV
Davide Barillari