mercoledì 2 aprile 2014

Cristoforo Tontini, portavoce comunale del M5S, diffida il Sindaco di Anzio.



Il portavoce comunale del Movimento 5 Stelle di Anzio, Cristoforo Tontini, stanco del comportamento menefreghista dell’amministrazione anziate, diffida la stessa a fornire risposta alle interrogazioni ed istanze inevase, in caso contrario si provvederà a trasmettere tutti gli atti alle autorità competenti. La lettera di Tontini ricorda al sindaco Bruschini che, in data 19 novembre 2013, il portavoce pentastellato ha presentato un’interrogazione diretta proprio al Sindaco, avente per oggetto “Il Consorzio di Lavinio” nella quale si chiedeva copie di documenti e la risposta ad alcune domande ad esempio:
  • Perché i consorziati hanno l’obbligo di versare contributi al consorzio, quando invece per il Comune questi sono volontari;
  • Chi raccoglie la differenziata e di chi è la proprietà dei camion, vista la convenzione esistente;
  • Se anche quest’anno sarà erogato dal Comune la cifra di 170.000 euro, secondo la convenzione;
  • Se il Comune è favorevole di andare davanti al notaio per permettere l’estensione del Consorzio fino a 5 miglia;
  • se l’Amministrazione è a conoscenza della violazione della privacy e della diffusione dei dati sensibili degli abitanti del Consorzio.

Inoltre e sempre in data 19 novembre 2013 Cristoforo Tontini ha presentato un’interrogazione diretta al Sindaco avente per oggetto “Acqualatina” nella quale, a seguito del referendum contro la privatizzazione dell’acqua, si chiedeva:
    • Qual’è la posizione dell’Amministrazione sul tema;
    • Se intende scaricare il debito di Acqualatina sui cittadini;
    • Se intende acquisire le quote del socio privato;
    • Se ha un piano di gestione della struttura;
    • Se si sia mai confrontato con gli altri sindaci dell’ATO 4;
    • Se conosce o si sia mai interessato alle attività di Acqualatina ed alla gestione della rete idrica comunale.

In data 30 gennaio 2014, ancora il portavoce a 5 stelle ha presentato al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale un’interrogazione avente per oggetto "Criticità e gestione impianti sportivi comunali” nella quale si richiedeva:
      • La consistenza del patrimonio impiantistico sportivo comunale;
      • Le entrate derivanti dai canoni concessori e le eventuali morosità;
      • Gli oneri di gestione sostenuti dal Comune;
      • Come l’Amministrazione intende gestire le strutture sportive considerando che quasi tutti gli impianti hanno concessioni scadute;
      • Se esiste un piano di ristrutturazione;
      • Se intende presentare domande di finanziamento alla Regione Lazio per mettere finalmente a norma gli impianti sia per quanto riguarda la sicurezza degli atleti sia per l’accessibilità dei DA.

La richiesta d’accesso agli atti è stata naturalmente richiesta, ma ad oggi nessun documento è stato portato alla sua attenzione. L’art. 43 comma 2 del D.L. n. 267/00, meglio noto come "Testo Unico delle leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali", concernente i diritti dei consiglieri, recita che “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, e dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”. L’art. 43 comma 3 del D.L. n. 267/00 recita “Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro trenta giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare”. Il portavoce comunale del M5S di Anzio, Tontini, con le sopra richiamate interrogazioni presentate, sollecita il Sindaco a fornire una risposta alle interrogazioni precedenti dal momento che erano abbondantemente spirati i termini di legge senza ottenere alcun riscontro, ma ancora non ha ricevuto alcuna risposta alle interrogazioni. Non sono note a Cristoforo Tontini le cause ostative per la fornitura di una risposta, e che quindi sia palese la violazione del diritto di informazione del Consigliere Comunale, ed il mancato rispetto dei termini prescritti dalla legislazione. Fino ad ora il portavoce del M5S di Anzio non ha intrapreso alcuna iniziativa di tutela al fine di ottenere una risposta, sperando in un cambiamento d’atteggiamento da parte dell’Amministrazione; ritenuto che i Consiglieri Comunali hanno diritto d’iniziativa e di controllo su ogni argomento d’interesse della comunità locale ed esercitano tale diritto mediante la presentazione di interrogazioni e di richiesta di atti, la mancata risposta da parte del Sindaco e la non fornitura degli atti richiesti viola tale diritto fondamentale nel vano tentativo di delegittimare l'azione del M5S di Anzio di cui il Tontini è portavoce. Per questo Cristoforo Tontini, come Consigliere del M5S di Anzio diffida l’Amministrazione Comunale di Anzio a mantenere questo comportamento lesivo del diritto d’informazione e di azione dei Consiglieri, ed in palese contrasto con la sopra citata vigente normativa e pertanto richiede di fornire risposta alle sopraindicate interrogazioni, caso contrario provvederà a trasmettere tutti gli atti alle autorità competenti.